Benvenuti nell’era post-auto. Dal Times

Il 6 Novembre 2012 esce sul Times un articolo, a firma Philip Pank, che cita alcune statistiche del Dipartimento dei Trasporti nazionale e del Comune di Londra.  Non sono i soliti noiosi numeri, perchè supportano una teoria assolutamente nuova: quella per cui nel Regno Unito l’uso dell’auto abbia ormai oltrepassato il suo picco e potrebbe essere entrato in una lunga era di declino.

Sintetizzo qui liberamente i contenuti di quell’articolo.

Dopo la crisi del petrolio del 1973 il volume di traffico in Inghilterra era sempre cresciuto di anno in anno, fino al 2008.   Per la prima volta in quell’anno calava, così come nel 2009 e ancora nel 2010.

Dal 2005 la distanza percorsa da ogni persona è diminuita ogni anno ed è ora il 6% in meno di 10 anni fa.

Esattamente come la distanza percorsa da ogni anno da un’automobile, che ha raggiunto il suo picco nel 2006, per crollare progressivamente fino all’8% in meno di oggi.

Se i dati del Dipartimento dei Trasporti inglese citati sopra sono chiari, ancora di più lo sono quelli del Comune di Londra, dove ormai il picco dell’auto è datato 1990: nell’area centrale della capitale 19% in meno di traffico dal 2000 al 2009.

Le implicazioni relative al modo in cui sono pianificate le città ed usate le strade sono enormi.

“Il trend ha cominciato a cambiare prima della recessione, e con le politiche giuste può proseguire oltre” dice Phil Goodwin, professore delle Politiche dei Trasporti alla University of the West of England.   “Ci dà l’opportunità di cambiare.  Con meno pressione di traffico possiamo migliorare l’affidabilità degli autobus, la sicurezza delle biciclette e il confort del camminare, ed avere aree commerciali in centro più attrattive”.

Riporto infine le parole di un anziano funzionario del Dipartimento dei Trasporti inglese, che mi hanno particolarmente colpito: “Stiamo entrando in una nuova fase in termini di come siamo chiamati a pensare le strade, e se ancora non ci siamo entrati allora dovremmo farlo.  E’ tempo di una ‘rinfrescata’ delle nostre strategie e di come la rete stradale dovrebbe apparire nei prossimi 20 anni”.

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liberamente tratto da The Times 

Welcome to the age of the bike: cyclists ‘must be first’ as car use passes its peak’,

di Philip Pank.  

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Post condiviso da Manuel Gazzola di Corti Urbane