Architetto, glielo assicuro!

Avevamo studiato il progetto dell’arredo nel dettaglio, perdendoci anche molto tempo.

Era ciò che avrebbe caratterizzato di più l’intervento.

Si trattava di sessantina di manufatti in acciaio corten, a base quadrata (lato 60cm per avere un’idea), ma tagliati in cima ad altezze diverse, e con un piano obliquo, secondo inclinazioni diverse.

In parte disposti secondo una griglia rettangolare, in parte liberi, sarebbero spuntati tra edera e bulbi colorati nelle aiuole che definivano le forme reciproche della strada, e dei percorsi ciclo-pedonali.

In ognuno di questi era stato previsto di fare incidere al laser il nome di uno dei caduti delle grandi guerre. Sì, perchè si trattava di un monumento ai caduti. E quel nome, che di giorno sarebbe stato un vuoto sulle superfici rosse di ferro fiorito di ruggine e in questo modo ammorbidito, di notte sarebbe stato un nome di luce, perchè dentro ad ognuno di quei manufatti c’era un impianto elettrico, e una striscia led retroilluminante.

Sempre con lo stesso materiale avremmo poi rivestito altre superfici opache, disegnandole di foglie cadenti e di una canzone di Guccini suggerita dal Responsabile di Procedimento (il tecnico del Comune responsabile della specifica opera pubblica).

corten

Era stato un lavoro di progettazione esecutiva complesso, più volte verificato realizzando campionature ed effettuando prove sia presso il capannone del fabbro, che nel magazzino di chi lavorava sull’impianto elettrico.

Il committente voleva vedere il lavoro in opera.

L’ultimo campione era perfetto. Era stato particolarmente difficile ottenere l’effetto giusto di arrugginimento del ferro, perchè il fabbro non era un esperto nel trattare il corten.

Tuttavia quel giorno, all’ennesimo tentativo, il manufatto era esattamente come lo volevamo.

L’ossidazione era stata sufficientemente uniforme, ma non al punto tale da negare la ricchezza di un materiale naturale. Quando dico fioritura della ruggine non mi riferisco solo ad un termine tecnico: intendo anzitutto il modo migliore con cui sono capace di descrivere quell’effetto, che richiama proprio un prato fiorito: alcuni fiori sono in concentrazione maggiore in un’area, alcuni più grandi ed alcuni meno, ma tutto questo in modo solo vagamente accennato, capace di restituire quella perfezione della natura che sta proprio nella sua imperfezione, nella sua irregolarità, ma sempre dentro ad una cornice assolutamente organica ed armonica.

Era perfetto.

Si va in cantiere. Montiamo tutto.

Passano un paio di giorni e torno a fare un sopralluogo.

Era successo qualcosa: la finitura non era la stessa del campione.

Telefono, mi incazzo. “Architetto, Le assicuro che abbiamo fatto esattamente lo stesso trattamento!”. Eppure qualcosa non aveva funzionato.

Non era quello che volevo.

Ed ora, che fare?

La faccio corta: nel nostro lavoro possiamo dire di essere dei perfezionisti. Noi crediamo che la qualità stia nel dettaglio. Di più: noi crediamo che la sostanza, il contenuto stiano nel dettaglio.

Abbiamo investito il nostro tempo, anche personalmente, ed abbiamo capito.

Quel giorno, quel campione era stato esposto all’acqua piovana un’ora dopo essere stato immerso nell’acido. Acqua piovana, che agisce diversamente dall’acqua del rubinetto.

Ed era stato esposto ad una particolare temperatura, ed all’ombra, e non al sole.

L’effetto finale era stato il risultato di tutto questo.

Il corten è un materiale straordinario.

Oggi l’intervento è esattamente come lo volevamo noi. No, non è vero: è ancora più bello di come speravo. E noi siamo diventati esperti di acciaio corten.

corten notturna

Manuel Gazzola

Un pensiero su “Architetto, glielo assicuro!

  1. ha ragione,architetto, il corten è un materiale fantastico, io sono un fabbro, di corten ne lavoro tanto e da tanto tempo, è inutile voler inseguire i nostri desideri il risultato finale è dato da una somma di fattori, temperatura, umidità, il giorno e la notte, se durante la lavorazione il materiale è stato scaldato, praticamente il corten ha lo spirito libero e così va trattato sono felice che anche voi professionisti lo avete capito vivendolo da vicino. arrivederci corrado gabatel ( un appassionato ) ……..

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...