La linea di desiderio

zebra-crossing

La linea di desiderio non è una parte del corpo che devono assolutamente conoscere i più fantasiosi interpreti dell’arte amatoria.

In questo caso il desiderio è quello di persone che desiderano spostarsi in territorio urbano, e in particolare i pedoni e i ciclisti.  E la linea è la linea che desidererebbero seguire per potere passare da un punto A a un punto B, che è una linea che tende evidentemente ad avvicinarsi il più possibile alla linea retta, a condizione di una certa garanzia di non essere tirati sotto.

Tutti noi utenti della strada infatti abbiamo molto ben chiara la priorità delle cose: primo, la sicurezza stradale (in particolare la nostra); secondo, il tempo, il meno possibile.  Le altre cose sono tutte terze.

Qual è il problema?  Il primo problema è che tutta la normativa che determina il disegno dei percorsi del ciclo-pedone sulla strada non tiene in alcun conto di ciò.     Il secondo problema è che chi deve interpretare la normativa non tiene alcun conto di ciò.  E il terzo problema è che praticamente nessuno sembra preoccuparsene.

Nel senso: quanti effettivamente attraversano la strada su quelle strisce che sono disegnate 10 metri interne sulla traversa?  Qualcuno è mai rimasto a controllare?  No.  Perchè saprebbe che 1 su 10 attraversano realmente sulle strisce quell’intersezione, e quindi solo 1 su 10 è “in sicurezza”.

E gli altri 9?  Gli altri 9 sono cavoli loro, perchè sono loro a non rispettare la legge.

Io l’attraversamento l’ho disegnato là, e attraversare là sarebbe sicuro.

Se poi muore il ragazzino che va a scuola o la vecchia, beh, sinceramente, che cosa potevo farci io?

Eh no!!!!!  Eh  no!!!!!!  Eh  no!!!!!!

Pedestrian

Tu potevi farci moltissimo, semplicemente per il fatto che tu lo sapevi che quel disegno con la vernice bianca lo stavi facendo fare in quel punto solo per – come dire – pararti il fondoschiena; ma sapevi perfettamente che quel ragazzino avrebbe attraversato in un luogo assolutamente non sicuro, perchè non segnalato.

Quindi, non sul piano legale, no, ma sul piano morale, tu sei assolutamente responsabile di quell’incidente.

Ecco, spero di essermi spiegato, anche se gli articoli di un blog devono essere brevi per essere leggibili, e quindi bisogna trovare il modo di stringere.

Noi tecnici, se siamo bravi tecnici, dobbiamo assolutamente trovare il modo di fare aderire il più possibile il disegno dei percorsi degli utenti deboli della strada, e cioè pedoni e ciclisti, e cioè bambini, disabili e anziani, a questa “linea di desiderio”.  Bisogna tenere conto della velocità di approdo del traffico, della sua soglia di attenzione, delle condizioni di visibilità e di molti altri fattori.

Ma bisogna assolutamente trovare il modo di disegnare la strada per lui, per l’utente debole, in modo responsabile.

La linea di desiderio ha assolutamente a che fare con questo.

Pedestrian Crossing at the Quay

Manuel Gazzola