O così o niente

stretta-di-mano

Era uscito un bando interessante, ed ero andato a proporlo anche a questo piccolo Comune dei Berici.

Piccolo Comune, parola al Sindaco.

Trattai direttamente con lui le condizioni dell’incarico: avrei predisposto la domanda per partecipare al bando, e se avessimo vinto quell’incarico sarebbe stato nostro, secondo un’offerta economica che faceva parte degli allegati al protocollo di intenti che stabiliva i dettagli del nostro accordo.

Facemmo il lavoro, e facemmo ottenere il contributo al Comune.

A quel punto si sarebbe cominciato a lavorare.

Appuntamento col Sindaco.

Vi diamo la metà dei soldi che avete chiesto.

Cosa? Ma avevamo un accordo, e un accordo formale.

O così o niente. Fate quello che vi pare.

Non ci sembrava giusto, ed eravamo decisi ad avere ciò che ci spettava.

Senonchè ci arrivò una lettera che non ci aspettavamo: quel sindaco ci metteva praticamente nero su bianco che non avremmo più lavorato nel vicentino, se fossimo stati decisi ad andare avanti su quella strada.

Prendemmo qualche informazione in più: quel sindaco era in effetti un pezzo molto grosso sia a livello provinciale, che a piani più alti.

Il fatto è che queste persone che contano non sono tutte così conosciute. Ma contano.

Lasciammo perdere tutto, ed anzi cercammo di chiudere la cosa in modo conciliante.

Chissà se oggi saremmo più bravi a gestire quella situazione…

Come si dice, tutta esperienza.

Manuel Gazzola