La sicurezza stradale in Europa: i dati del 2012

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La commissione Mobilità e Trasporti dell’U.E. ha pubblicato i dati provvisori relativi alla sicurezza stradale nel territorio dell’Unione riferiti all’anno 2012.

Le notizie sono buone: il calo di incidenti mortali rispetto al 2011 è complessivamente del 9%, che è il migliore dato da quando furono raccolte le prime statistiche.

Il paese (escluse le isole di Malta e Cipro) con il più significativo miglioramento rispetto all’anno precedente è la Danimarca, con il 18%.  Noi italiani, che stiamo un pò peggio della media europea, abbiamo comunque ridotto i nostri incidenti mortali di un 6%, passando da 64 a 62 morti per milione di abitanti.

descrescita incidenti

Stiamo ancora parlando di dati doppi rispetto a quelli inglesi, danesi, svedesi ed olandesi, che stanno tutti attorno ai 30 incidenti mortali per milioni di abitanti.  Ma parliamo comunque di un terzo dei morti che avevamo nel 1965.

Vediamo un altro paio di dati.

Anzitutto una curiosità: su quattro vittime della strada 3 sono uomini e solo una donna, dato migliorativo – per le donne – rispetto a 10 anni fa.   Forse perchè gli uomini vengono tirati sotto dalle donne.  Questo non possiamo saperlo 🙂

uomini donne

In Europa per ogni vittima della strada si contano dieci feriti gravi, oltre a 40 feriti meno gravi.

E’ su questo, le lesioni gravi, che si concentrerà la strategia dell’UE fino al 2020.

Ecco il dato che mi interessa di più: si conferma, come in precedenza, la prevalenza dell’incidentalità nell’ambito urbano: il 61%.  Abbiamo 11.000 morti l’anno negli insediamenti europei, di cui il 37% pedoni.

urbano extraurbano

Per ciò che conosco io troppo poco gli amministratori riflettono sulla drammaticità di questa guerra, che dovrebbe indurre a porre questa come la priorità delle politiche territoriali di chiunque condivida una fetta anche minima di responsabilità.

Certamente è una cosa pesante da caricarsi sulle spalle. Però nella realtà sulle spalle questa cosa c’è già.

Manuel Gazzola

Questo il testo del documento sul trend dell’incidentalità 2012.

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Questo invece il documento di lavoro sulla nuova strategia per la prevenzione dell’incidentalità grave

EU working document injury strategy

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Post condiviso da Manuel Gazzola di Corti Urbane