Azioni mordi e fuggi

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Alcuni di noi sono più portati per la messa a punto di tattiche.  Altri per prendere in mano un megafono e raccontare le nostre ragioni alla gente.

Altri ancora invece sono fatti per l’azione.

Spesso di notte. In piccoli gruppi. O anche da soli.

In mano una bomba di semi.  Un dissuasore in materiale plastico. Una bomboletta spray e una dima in lamiera.  Un manubrio.
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Sono i guerrilla gardening.  I guerrilla road safety.  Gli artisti delle strade.  I critical mass.

Solo per citarne alcuni.

Hanno in comune diverse cose:

  1. hanno una forte consapevolezza dello spazio pubblico come… pubblico: di tutti i cittadini; anche loro;
  2. amano la loro città;
  3. hanno deciso di smettere di aspettare che le cose che non funzionano vengano sistemate da altri;
  4. sono generosi;
  5. amano l’azione.

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L’azione non va improvvisata.  E’ studiata nei minimi dettagli i giorni precedenti l’incursione.

Bisogna agire in fretta, e poi sparire.

Sparire, lasciando un’azione nella propria città.

Una composizione floreale in un’aiuola abbandonata ai rifiuti.

Una fila di dissuasori a proteggere una pista ciclabile.

Un disegno sull’asfalto, che restituisca un significato diverso ad uno luogo reso sterile e vuoto.

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Una dimostrazione di come una strada abbandonata al traffico possa ancora pulsare di vita e di gioia.

Grazie a tutti i nostri guerriglieri dal fronte delle città di tutto il mondo.

Manuel Gazzola