6000 campanili. Ma veramente 6000?

campanili

Per i Comuni sotto i 5.000 abitanti arrivano nel 2014 100 milioni di euro, diciamo meglio di un calcio in bocca.

Tra la Documentazione per l’esame di Progetti di legge: “Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia D.L. 69/2013 – A.C. 1248”, infatti, al comma 9 dell’articolo 18 sono i contributi statali destinati a favore dei piccoli comuni.

Gli interventi ammissibili includeranno tra le altre cose (c’è un pò di tutto) anche la manutenzione delle reti viarie, per cui tutto ciò che ha a che fare con la riqualificazione urbana e la mobilità, e si potranno richiedere contributi da un minimo di 500.000€ a 1.000.000 €.

Questo significa che facendo due conti della serva non saranno fatti contenti 6000 campanili, come nel titolo del provvedimento, ma al massimo 200 in tutta Italia, e che di questo passo saremo a quota 6000 nel 2044…

Il meccanismo per la richiesta e l’eventuale ottenimento del contributo salterà in tronco le Regioni, mettendo in contatti i piccoli Comuni con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e l’ANCI, esattamente come avvenuto recentemente per i contratti di valorizzazione urbana del Piano Nazionale per le Città.

Resta l’interrogativo: che senso ha saltare le Regioni per una cosa così piccola e informe (non c’è nessuna azione programmatica particolare) se non per intitolare al governo qualche titolo di giornale?

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Post condiviso da Manuel Gazzola di Corti Urbane