Chi respira peggio in città? Da Londra

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Sono convinto che sui temi della qualità dell’aria serva maggiore informazione: non di tipo scientifico pero’, non che non serva ma é difficilmente comprensibile dal pubblico generale. Che é poi quello che puo’ influire attraverso comportamenti più responsabili.
All’interno di una programma di sensibilizzazione (Healthy Air Campaign), il King’s College di Londra con il Camdem council ha promosso un esperimento piuttosto semplice: ha preso 6 utenti comuni (volontari) e chiesto loro di percorrere più o meno la stessa distanza (collegamento da punto a punto) con diversi modi di trasporto, auto, mezzo pubblico, bicicletta e a piedi. Con una apparecchiatura forse un po’ bizzarra (guardate il video qui), questi “utenti” hanno potuto monitorare la loro esposizione agli inquinanti presenti nell’aria. In sostanza, i ragazzi di Healthy Air si sono chiesti: vediamo chi é più esposto tra gli automobilisti, ciclisti, pedoni e utilizzatori di mezzo pubblico.
Sorprendentemente i meno esposti sono stati proprio pedoni e ciclisti, principalmente per la possibilità di evitare strade congestionate a favore di aree pedonali o strade poco trafficate. Inaspettatamente, invece, i più esposti sono proprio gli automobilisti (non é vero che stando al sicuro della propria auto si respira aria meno inquinata: se sei fermo in coda le emissioni presenti nell’aria entrano attraverso i sistemi di ventilazione/refrigerazione)

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Una consistente parte di inquinamento in città si potrebbe limitare modificando comportamenti dei cittadini, con misure di sensibilizzazione promosse dal amministrazioni che decidono di coinvolgersi e di coinvolgere la cittadinanza.

da Luca Pascotto’s blog “Mobility for all”, 18.08.2014 Come migliorare la qualità dell’aria:

ma guarda che facile!

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Post condiviso da Manuel Gazzola di Corti Urbane