Sitemap 7apr13

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<title type=”html”><![CDATA[Amico automobilista]]></title>
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<content type=”html” xml:base=”http://cortiurbane.com/2013/04/07/amico-automobilista/”>&lt;![CDATA[<p><a href=”https://cortiurbane.files.wordpress.com/2013/04/automobilista-amico.jpg”><img class=”size-full wp-image-791 aligncenter” alt=”automobilista amico” src=”https://cortiurbane.files.wordpress.com/2013/04/automobilista-amico.jpg?w=637&#8243; /></a></p>
<p><span style=”color:#ffffff;”>-</span></p>
<p>Il modo in cui la maggior parte degli ingegneri del traffico affronta il traffico è quello del cattivo genitore. Divieti, punizioni, avvertimenti e controlli. “Non fare così e così”.</p>
<p>In modo assolutamente irrispettoso, senza fermarsi un secondo a riflettere sui motivi di quel “comportamento scorretto”.</p>
<p>Questo genera frizioni, reazioni trattenute, reazioni non trattenute, rabbia, incomprensione.</p>
<p><strong>L’automobilista non è un deficiente.</strong></p>
<p>L’automobilista vede ciò che lo circonda, e valuta. Valuta usando la sua testa, che nella maggior parte dei casi funziona perfettamente.</p>
<p>Il luogo che mi circonda serve essenzialmente a fare passare le automobili come quella dentro la quale sto seduto? Benissimo, eccomi qua.</p>
<p>Ci sono pericoli, imprevedibilità che possono portarmi ad un incidente, facendo male a me stesso o agli altri? Vediamo quali sono, e se ci sono, adeguiamo il comportamento di guida in modo da evitarlo quell’incidente.</p>
<p>Ma se io ho tutta la visibilità di questo mondo. Ho una strada completamente sgombra da altri soggetti, perchè i marciapiedi sono liberi e non ci sono biciclette. I residenti sono dentro le loro case e i loro uffici. Se io ho una segnaletica che mi dice incessantemente: <strong>sei tu l’unico padrone di questo luogo</strong>, e anzi, aspetta che ti do tutte le indicazioni perchè tu possa sfrecciare in questo circuito, perchè il navigatore te lo faccio io. Se la corsia è larga e rettilinea, esattamente come per le strade extraurbane.</p>
<p>Allora io, in modo inconscio, certo, non consapevolmente, adeguo il mio comportamento di guida, e naturalmente divento “aggressivo”. Non è aggressività: è “ normalità”.</p>
<p><strong>L’automobilista non è un pazzo spericolato, o un pericoloso delinquente a piede libero.</strong></p>
<p>L’automobilista è una persona, con un pilota automatico molto ben funzionante, che gli indica come gestire la sua crociera evitando in linea di massima i pericoli, ma anche evitando di comportarsi in modo illogico ed inutile.</p>
<p>E’ con questo automobilista che noi dobbiamo ricordarci sempre, come tecnici, di avere a che fare.</p>
<p><strong>Lui non è il nostro nemico.</strong></p>
<p>Noi non dobbiamo agire anzitutto direttamente su di lui. Io sono contrario alle campagne di educazione stradale, quando isolate in un’azione che non può che essere destinata all’inefficacia, se non nei primi giorni dopo il bombardamento di immagini di lamiere accartocciate.</p>
<p><strong>Io sono per agire anzitutto sul luogo.</strong> Dobbiamo trasformare la strada, in modo tale che da una parte torni ad essere accogliente per il residente, ed utilizzata dal pedone e dal ciclista. E dall’altra in modo tale che riesca a comunicare questo all’automobilista, e cioè che quella strada è il palcoscenico costruito per ospitare una molteplicità di funzioni, e non solo quella del transito veicolare.</p>
<p>La strada serve per leggere quel libro, per bersi quel caffettino, per chiacchierare e per giocare.</p>
<p>Per incontrarsi. Per vivere, e cioè per fare vivere quella comunità che lì abita.</p>
<p>Ecco, se l’automobilista legge questo attraverso il suo parabrezza, allora lui – statene certi – trasforma magicamente il modo in cui attraversa quel luogo. Scegliendo di alzare il pedale, e soprattutto di alzare le antenne.</p>
<p>La variabili di cui dicevamo prima, quelle che potrebbero generare interazioni, ed incidenti, si sono moltiplicate. Nessun automobilista è un assassino.</p>
<p><strong>L’automobilista non deve neppure essere “educato”</strong>, restando sull’esempio iniziale del genitore.</p>
<p>Non è neppure necessario che noi diventiamo “buoni genitori”.</p>
<p>O meglio, possiamo farlo, possiamo anche “spiegare”. Ma solo dopo aver fatto la cosa più importante: aver trasformato quel luogo, in un modo tale che l’automobilista, che è un nostro pari, un adulto in grado di valutare con la propria intelligenza alla quale noi non siamo superiori, <strong>scelga autonomamente di trasformare il modo in cui lui attraverserà quel luogo.</strong></p>
<p>Lavorare in questo modo significa evitare il più possibile gli interventi di moderazione del traffico traumatici, come i dossi, immediatamente dopo i quali l’automobilista innervosito non farà altro che cercare di recuperare i secondi persi, facendolo con un’accellerazione brusca che moltiplica il rumore e gli inquinanti acustici nell’aria che dovremmo invece ripulire. Ma soprattutto creando le condizioni, a causa di quella mancata collaborazione, di quel mancato rispetto, di quel nervosismo indotto, di un nuovo incidente.</p>
<p>Bisogna pianificare, e progettare, avendo sempre a che fare con il nostro “amico automobilista”.</p>
<p style=”text-align:right;”><em>Manuel Gazzola</em></p>
<br />Archiviato in:<a href=’http://cortiurbane.com/category/alcuni-concetti-chiave/’>Alcuni concetti chiave</a> <img alt=”” border=”0″ src=”http://stats.wordpress.com/b.gif?host=cortiurbane.com&blog=46590846&post=789&subd=cortiurbane&ref=&feed=1&#8243; width=”1″ height=”1″ />]]></content>
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<title type=”html”><![CDATA[Un letto e un violoncello in mezzo alla strada a Trieste]]></title>
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<category scheme=”http://cortiurbane.com&#8221; term=”Iniziative” /><category scheme=”http://cortiurbane.com&#8221; term=”davide casali” /><category scheme=”http://cortiurbane.com&#8221; term=”letto” /><category scheme=”http://cortiurbane.com&#8221; term=”musica libera” /><category scheme=”http://cortiurbane.com&#8221; term=”riconquistare” /><category scheme=”http://cortiurbane.com&#8221; term=”strada” /><category scheme=”http://cortiurbane.com&#8221; term=”trafficata” /><category scheme=”http://cortiurbane.com&#8221; term=”traffico” /><category scheme=”http://cortiurbane.com&#8221; term=”trieste” /><category scheme=”http://cortiurbane.com&#8221; term=”violoncello” /> <summary type=”html”><![CDATA[Una donna distesa a leggere su di un letto completo di comodino e una violoncellista che suona Bach in via Carducci, mentre le auto continuano a circolare. No, non è un sogno, ma la scena […]<img alt=”” border=”0″ src=”http://stats.wordpress.com/b.gif?host=cortiurbane.com&blog=46590846&post=790&subd=cortiurbane&ref=&feed=1&#8243; width=”1″ height=”1″ />]]></summary>
<content type=”html” xml:base=”http://cortiurbane.com/2013/04/07/un-letto-e-un-violoncello-in-mezzo-alla-strada-a-trieste/”>&lt;![CDATA[<p style=”text-align:left;”><a href=”https://cortiurbane.files.wordpress.com/2013/04/trieste.jpg”><img class=”size-large wp-image-792 aligncenter” alt=”trieste” src=”https://cortiurbane.files.wordpress.com/2013/04/trieste.jpg?w=637&h=477&#8243; width=”637″ height=”477″ /></a></p>
<p style=”text-align:left;”>
<p style=”text-align:left;”>Una donna distesa a leggere su di un <strong>letto completo di comodino</strong> e una <strong>violoncellista che suona Bach</strong> in via Carducci, mentre le <strong>auto continuano a circolare</strong>. No, non è un sogno, ma la scena che<strong> molti triestini incuriositi</strong> si sono trovati davanti ieri mattina intorno alle 10, in pieno centro città.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Questa performance così originale, ritratta nella<strong> foto di Micol Brusaferro</strong>, si deve all’associazione <strong>Musica Libera</strong>, che ha allestito il tratto centrale della trafficatissima via Carducci, per girare un <strong>video per sensibilizzare</strong> la cittadinanza alla <strong>riconquista dello spazio urbano.</strong><br />
Sulla pagina FB di Davide Casali, uno dei membri di Musica Libera si legge: “Volete vedere una cosa molto curiosa ed insolita? Venite in via Carducci alle 10 e vedrete<strong> un letto in mezzo alla strada</strong>…”. E a chi gli chiede il motivo di questa azione così strana, Casali risponde che verrà girato ”un video per la riconquista dello spazio stradale da parte dell’uomo: <strong>le macchine non hanno più’ rispetto</strong> per i pedoni…”.<br />
Musica Libera è un’associazione nata a Trieste per dar <strong>spazio ai giovani musicisti</strong> e che svolge un’ampia attività musicale che comprende il rock, la musica contemporanea e popolare, il teatro e il cinema sperimentale. Sul posto, a regolare il traffico, la <strong>Polizia Municipale</strong> di Trieste.</p>
<p><span style=”color:#ffffff;”>-</span></p>
<p style=”text-align:right;”>da <em><a href=”http://www.triesteallnews.it/index.php/cronaca/1623-un-letto-in-mezzo-a-via-carducci-per-riprendersi-la-citta.html”>Trieste All News. 22.05.2012. Un letto in mezzo a via Carducci per riprendersi la città</a></em></p>
<p style=”text-align:right;”>di <em>Ilaria Bagaccin</em></p>
<br />Archiviato in:<a href=’http://cortiurbane.com/category/iniziative/’>Iniziative</a&gt; <img alt=”” border=”0″ src=”http://stats.wordpress.com/b.gif?host=cortiurbane.com&blog=46590846&post=790&subd=cortiurbane&ref=&feed=1&#8243; width=”1″ height=”1″ />]]></content>
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<title type=”html”><![CDATA[Quanto sono ciclabili le città italiane]]></title>
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<updated>2013-04-07T13:33:43Z</updated>
<published>2013-04-07T13:33:09Z</published>
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<content type=”html” xml:base=”http://cortiurbane.com/2013/04/07/quanto-sono-ciclabili-le-citta-italiane/”>&lt;![CDATA[<div>
<p><strong><em> <a href=”https://cortiurbane.files.wordpress.com/2013/04/bike_sharing_ca.jpg”><img class=”size-large wp-image-782 aligncenter” alt=”bike_sharing_ca” src=”https://cortiurbane.files.wordpress.com/2013/04/bike_sharing_ca.jpg?w=605&h=400&#8243; width=”605″ height=”400″ /></a> </em></strong></p>
<p><strong><em>L’unico modo per capire se una città è ciclabile o meno è calcolare quanto le due ruote vengono realmente utilizzate. </em></strong>Perché non basta la presenza di piste ciclabili, se poi nessuno le usa.</p>
<p>Su questo concetto si basa <strong><em>un’indagine condotta da <a href=”http://fiab-onlus.it/&#8221; target=”_blank”>Fiab</a></em></strong><em><strong>, in collaborazione con <a href=”http://www.legambiente.it/&#8221; target=”_blank”>Legambiente</a></strong><strong> e <a href=”http://www.cittainbici.it/&#8221; target=”_blank”>Cittàinbici</a></strong></em>, che ha misurato il numero degli spostamenti effettuati in città con i diversi mezzi di trasporto, raggruppando poi quelli fatti a piedi, in bici e con il mezzo pubblico come “sostenibili” e quelli in moto e auto come “insostenibili”. <strong><em>E incrociando infine i dati sugli spostamenti in bici con la presenza delle piste ciclabili.</em></strong></p>
<p>Ne viene fuori che <strong><em>la città più ciclabile in Italia è Piacenza, seguita a sorpresa da Bolzano</em></strong>, dove pur non essendoci moltissimi chilometri di percorsi per le bici, questi sono meglio integrati, incontrano meno barriere e più segnaletica, tanto da convincere molti più cittadini a montare in sella per spostarsi – 29% contro il 19% di Parma, che ha molti più chilometri riservati alle biciclette.</p>
<p>In fondo alla classifica troviamo città come <strong><em>Genova</em></strong>, <strong><em>Roma</em></strong> e <strong><em>Palermo</em></strong>. E’ evidente – sostengono le associazioni – che <strong><em>non sono i chilometri di piste ciclabili a fare la ciclabilità</em></strong>: la pericolosità e la paura nel traffico sono il primo elemento che disincentiva l’uso della bicicletta e quindi se non vengono attuate delle politiche di tutela del mezzo più fragile – incentivando la mobilità a piedi o con i mezzi pubblici – la gente preferisce non rischiare e prendere l’automobile o lo scooter.</p>
<p><strong><em><a href=”https://cortiurbane.files.wordpress.com/2013/04/bicicletta-citta.jpg”><img class=”aligncenter” alt=”bicicletta-citta” src=”https://cortiurbane.files.wordpress.com/2013/04/bicicletta-citta.jpg?w=400&h=266&#8243; width=”400″ height=”266″ /></a></em></strong></p>
<p>Ne è un valido esempio <strong><em>Brescia</em></strong>, dove pur essendoci più chilometri di piste ciclabili rispetto a Bolzano, solo 6 spostamenti su 100 si fanno in bicicletta.</p>
<p>Inoltre, nella rilevazione spiccano i <strong><em>15mila cicloparcheggi di Milano, gli oltre 2.000 di Cremona, e la bicistazione di Parma da 3.400 posti.</em></strong></p>
<p>Infine una curiosità: sabato scorso si è conclusa <strong><em>la 2° edizione del “Giretto d’Italia”</em></strong>, il campionato nazionale della ciclabilità urbana organizzato da Fiab, Legambiente e Cittàinbici, che si è disputato nell’arco di 3 giorni in 24 città italiane.</p>
<p>La sfida si è svolta monitorando, la mattina di un normale giorno lavorativo, quanti mezzi a pedali e quanti a motore hanno varcato i check point allestiti per l’occasione in vari punti del territorio comunale. Il conteggio ha permesso di assegnare il ruolo di leader delle tre diverse categorie (città grandi, medie e piccole) al centro urbano con la percentuale più alta di utilizzo della bicicletta rispetto al mezzo a motore.</p>
<p><strong><em>Venezia, Trento e Schio</em></strong> <strong><em>sono le tre città che si sono aggiudicate la maglia rosa</em></strong> del Giretto d’Italia 2012 nelle rispettive categorie, dove almeno<strong><em>3 abitanti su 10 hanno utilizzato la bicicletta per spostarsi.</em></strong></p>
<p>Maglia nera, neanche a dirlo, <strong><em>Roma, con il 3,8% degli spostamenti in bici.</em></strong></p>
<p><strong><em><a href=”https://cortiurbane.files.wordpress.com/2013/04/velorution.jpg”><img class=”aligncenter” alt=”velorution” src=”https://cortiurbane.files.wordpress.com/2013/04/velorution.jpg?w=468&h=324&#8243; width=”468″ height=”324″ /></a></em></strong></p>
<p style=”text-align:right;”>da <a href=”http://www.ilovetelepass.it/2012/05/17/quanto-sono-ciclabili-le-citta-italiane/”>I love telepass. Quanto sono ciclabili le città italiane</a></p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
<br />Archiviato in:<a href=’http://cortiurbane.com/category/news/’>News</a&gt; <img alt=”” border=”0″ src=”http://stats.wordpress.com/b.gif?host=cortiurbane.com&blog=46590846&post=751&subd=cortiurbane&ref=&feed=1&#8243; width=”1″ height=”1″ />]]></content>
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<title type=”html”><![CDATA[La sicurezza stradale in Europa: i dati del 2012]]></title>
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<updated>2013-04-06T21:13:37Z</updated>
<published>2013-04-06T21:13:37Z</published>
<category scheme=”http://cortiurbane.com&#8221; term=”News” /><category scheme=”http://cortiurbane.com&#8221; term=”commissione mobilità e trasporti” /><category scheme=”http://cortiurbane.com&#8221; term=”corti urbane” /><category scheme=”http://cortiurbane.com&#8221; term=”danimarca” /><category scheme=”http://cortiurbane.com&#8221; term=”incidentalità” /><category scheme=”http://cortiurbane.com&#8221; term=”incidenti mortali” /><category scheme=”http://cortiurbane.com&#8221; term=”italia” /><category scheme=”http://cortiurbane.com&#8221; term=”manuel gazzola” /><category scheme=”http://cortiurbane.com&#8221; term=”olanda” /><category scheme=”http://cortiurbane.com&#8221; term=”regno unito” /><category scheme=”http://cortiurbane.com&#8221; term=”sicurezza stradale” /><category scheme=”http://cortiurbane.com&#8221; term=”statistiche” /><category scheme=”http://cortiurbane.com&#8221; term=”svezia” /><category scheme=”http://cortiurbane.com&#8221; term=”ue” /><category scheme=”http://cortiurbane.com&#8221; term=”unione europea” /><category scheme=”http://cortiurbane.com&#8221; term=”vittime strada” /> <summary type=”html”><![CDATA[La commissione Mobilità e Trasporti dell’U.E. ha pubblicato i dati provvisori relativi alla sicurezza stradale nel territorio dell’Unione riferiti all’anno 2012. Le notizie sono buone: il calo di incidenti mortali rispetto al 2011 è complessivamente […]<img alt=”” border=”0″ src=”http://stats.wordpress.com/b.gif?host=cortiurbane.com&blog=46590846&post=756&subd=cortiurbane&ref=&feed=1&#8243; width=”1″ height=”1″ />]]></summary>
<content type=”html” xml:base=”http://cortiurbane.com/2013/04/06/la-sicurezza-stradale-in-europa-i-dati-del-2012/”>&lt;![CDATA[<p><a href=”https://cortiurbane.files.wordpress.com/2013/04/unione-europea5.jpg”><img class=”size-full wp-image-767 aligncenter” alt=”unione-europea5″ src=”https://cortiurbane.files.wordpress.com/2013/04/unione-europea5.jpg?w=637&#8243; /></a></p>
<p>La commissione Mobilità e Trasporti dell’U.E. ha pubblicato i dati provvisori relativi alla sicurezza stradale nel territorio dell’Unione riferiti all’anno 2012.</p>
<p>Le notizie sono buone: il calo di incidenti mortali rispetto al 2011 è complessivamente del 9%, che è il migliore dato da quando furono raccolte le prime statistiche.</p>
<p>Il paese (escluse le isole di Malta e Cipro) con il più significativo miglioramento rispetto all’anno precedente è la Danimarca, con il 18%. Noi italiani, che stiamo un pò peggio della media europea, abbiamo comunque ridotto i nostri incidenti mortali di un 6%, passando da 64 a 62 morti per milione di abitanti.</p>
<p><a href=”https://cortiurbane.files.wordpress.com/2013/04/descrescita-incidenti.jpg”><img class=”alignnone size-large wp-image-760″ alt=”descrescita incidenti” src=”https://cortiurbane.files.wordpress.com/2013/04/descrescita-incidenti.jpg?w=637&h=387&#8243; width=”637″ height=”387″ /></a></p>
<p>Stiamo ancora parlando di dati doppi rispetto a quelli inglesi, danesi, svedesi ed olandesi, che stanno tutti attorno ai 30 incidenti mortali per milioni di abitanti. Ma parliamo comunque di un terzo dei morti che avevamo nel 1965.</p>
<p>Vediamo un altro paio di dati.</p>
<p>Anzitutto una curiosità: su quattro vittime della strada 3 sono uomini e solo una donna, dato migliorativo – per le donne – rispetto a 10 anni fa. Forse perchè gli uomini vengono tirati sotto dalle donne. Questo non possiamo saperlo <img src=’http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif&#8217; alt=’:-)’ class=’wp-smiley’ /> </p>
<p><a href=”https://cortiurbane.files.wordpress.com/2013/04/uomini-donne.jpg”><img class=”aligncenter” alt=”uomini donne” src=”https://cortiurbane.files.wordpress.com/2013/04/uomini-donne.jpg?w=350&h=315&#8243; width=”350″ height=”315″ /></a></p>
<p>In Europa per ogni vittima della strada si contano dieci feriti gravi, oltre a 40 feriti meno gravi.</p>
<p>E’ su questo, le lesioni gravi, che si concentrerà la strategia dell’UE fino al 2020.</p>
<p>Ecco il dato che mi interessa di più: si conferma, come in precedenza, la prevalenza dell’incidentalità nell’ambito urbano: il 61%. Abbiamo 11.000 morti l’anno negli insediamenti europei, di cui il 37% pedoni.</p>
<p><a href=”https://cortiurbane.files.wordpress.com/2013/04/urbano-extraurbano.jpg”><img class=”aligncenter” alt=”urbano extraurbano” src=”https://cortiurbane.files.wordpress.com/2013/04/urbano-extraurbano.jpg?w=430&h=384&#8243; width=”430″ height=”384″ /></a></p>
<p>Per ciò che conosco io troppo poco gli amministratori riflettono sulla drammaticità di questa guerra, che dovrebbe indurre a porre questa come la priorità delle politiche territoriali di chiunque condivida una fetta anche minima di responsabilità.</p>
<p>Certamente è una cosa pesante da caricarsi sulle spalle. Però nella realtà sulle spalle questa cosa c’è già.</p>
<p style=”text-align:right;”><em>Manuel Gazzola</em></p>
<p><span style=”color:#ffffff;”>-</span></p>
<p><span style=”color:#999999;”>Questo il testo del documento sul trend dell’incidentalità 2012.</span></p>
<p><span style=”color:#0000ff;”><a href=”https://cortiurbane.files.wordpress.com/2013/04/euvademecum_2012.pdf”><span style=”color:#0000ff;”>EUvademecum_2012</span></a></span></p>
<p><span style=”color:#999999;”>Questo invece il documento di lavoro sulla nuova strategia per la prevenzione dell’incidentalità grave</span></p>
<p><span style=”color:#0000ff;”><a href=”https://cortiurbane.files.wordpress.com/2013/04/eu-working-document-injury-strategy.pdf”><span style=”color:#0000ff;”>EU working document injury strategy</span></a></span></p>
<br />Archiviato in:<a href=’http://cortiurbane.com/category/news/’>News</a&gt; <img alt=”” border=”0″ src=”http://stats.wordpress.com/b.gif?host=cortiurbane.com&blog=46590846&post=756&subd=cortiurbane&ref=&feed=1&#8243; width=”1″ height=”1″ />]]></content>
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<title type=”html”><![CDATA[Da Montreal la fantastica pedestrian street art di Roadsworth]]></title>
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<published>2013-04-03T21:58:39Z</published>
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<content type=”html” xml:base=”http://cortiurbane.com/2013/04/03/da-montreal-la-fantastica-pedestrian-street-art-di-roadsworth/”>&lt;![CDATA[<p><a href=”https://cortiurbane.files.wordpress.com/2013/04/roadsworth_red_carpet.jpg”><img class=”size-full wp-image-733 aligncenter” alt=”Roadsworth_red_carpet” src=”https://cortiurbane.files.wordpress.com/2013/04/roadsworth_red_carpet.jpg?w=637&#8243; /></a></p>
<p>Strisce pedonali a forma di orme o proiettili, forbici che tagliano le strade, zip che chiudono la segnaletica orizzontale, filo spinato a serrare i parcheggi. Una protesta davvero insolita contro la dipendenza dal petrolio e la cultura dell’auto. È quella a cui ha dato vita il canadese Peter Gibson, a.k.a. Roadsworth, uno street artist che, vernice spray e stencil alla mano, crea opere d’arte urbana di contestazione contro la cultura “oil-friendly”, seguendo il desiderio di avere più piste ciclabili in città. Lo scopo è quello di lasciare il “segno” nelle strade di Montreal per lanciare un messaggio chiaro e forte: bisogna fare spazio a uno stile di vita meno dipendente dall’oro nero, dove la bicicletta può fare la parte del leone.</p>
<p style=”text-align:left;”><a href=”https://cortiurbane.files.wordpress.com/2013/04/funggds.jpg”><img class=”size-full wp-image-737 aligncenter” alt=”fungGds” src=”https://cortiurbane.files.wordpress.com/2013/04/funggds.jpg?w=637&#8243; /></a></p>
<p>Dopo gli attacchi dell’11 settembre 2001, Peter credeva fortemente che esistesse “una discrepanza tra il nostro stile di vita consumistico – legato in particolare al petrolio – e gli effetti che stava avendo in tutto il mondo”, spiega l’artista. Il collegamento tra gli attacchi e la nostra accettazione passiva della cultura dell’auto nella sua testa era ben chiaro. Per questo ha deciso, con l’aiuto di una bomboletta, di sfogare la propria frustrazione sull’asfalto, dando inconsapevolmente vita ad una vera e propria forma d’arte.</p>
<p style=”text-align:left;”><a href=”https://cortiurbane.files.wordpress.com/2013/04/roadsworth1.jpg”><img class=”size-full wp-image-738 aligncenter” alt=”Roadsworth1″ src=”https://cortiurbane.files.wordpress.com/2013/04/roadsworth1.jpg?w=637&#8243; /></a></p>
<p>“L’idea era che i pedoni stavano perdendo il controllo. Quell’impronta gigante significava che ci si doveva riappropriare delle strade”, dice Peter. Nasce così la sua originale e umoristicamente amara “pedestrian street art”, che divenne, negli anni, sempre più astratta e più sovversiva, con disegni di fiori e mulini a vento sull’asfalto e il suo “demone ombra” appollaiato maliziosamente sulle linee delle strade, un vero e proprio “marchio di fabbrica”.</p>
<p><a href=”https://cortiurbane.files.wordpress.com/2013/04/9dskf8p.jpg”><img class=”size-full wp-image-734 aligncenter” alt=”9DskF8P” src=”https://cortiurbane.files.wordpress.com/2013/04/9dskf8p.jpg?w=637&#8243; /></a></p>
<p>Ma il divertimento è durato poco, interrotto bruscamente nelle prime ore del 29 novembre 2004, quando Gibson fu arrestato dalla Polizia mentre dipingeva in strada, accusato di ben 85 capi di imputazione per danno pubblico. Solo ammettendo di essere colpevole riuscì a evitare il carcere e a pagare solo circa 250 dollari di multa, a fronte dei centinaia di migliaia di dollari richiesti dall’accusa.</p>
<p><a href=”https://cortiurbane.files.wordpress.com/2013/04/arte-di-strada-4.jpg”><img class=”size-large wp-image-735 aligncenter” alt=”Arte di strada 4″ src=”https://cortiurbane.files.wordpress.com/2013/04/arte-di-strada-4.jpg?w=637&h=477&#8243; width=”637″ height=”477″ /></a></p>
<p>Un’esperienza “intensa” che lo ha costretto a guadagnarsi da vivere solo realizzando opere commissionate e legali. Perché, perso il suo anonimato, Gibson dichiara di aver smesso di creare opere urbane a Montreal. Ma sembra che non disdegni bombardamenti occasionali in altre città. E nemmeno approfittare di ogni occasione per parlare del petrolio di cui è intrisa la nostra cultura: “è facile puntare il dito, incolpare i governi e le corporazioni per i mali del mondo, ma, in realtà, noi tutti vi partecipiamo”.</p>
<p><a href=”https://cortiurbane.files.wordpress.com/2013/04/122318483-964fd7f3-10d0-4f53-813f-fefcea319b2c.jpg”><img class=”size-large wp-image-736 aligncenter” alt=”122318483-964fd7f3-10d0-4f53-813f-fefcea319b2c” src=”https://cortiurbane.files.wordpress.com/2013/04/122318483-964fd7f3-10d0-4f53-813f-fefcea319b2c.jpg?w=637&h=478&#8243; width=”637″ height=”478″ /></a></p>
<p>Perché un ciclista non consuma benzina e, quindi, non contribuisce ai conflitti per il petrolio e nemmeno all’inquinamento dell’atmosfera o a quello acustico. Per questo bisogna riconquistare le strade, uno spazio pubblico che appartiene a tutti, non alle auto, trasformando i “segnali” di protesta in segni tangibili e reali.</p>
<p><em><a href=”https://cortiurbane.files.wordpress.com/2013/04/w0e6o8m.jpg”><img class=”size-full wp-image-739 aligncenter” alt=”W0e6O8m” src=”https://cortiurbane.files.wordpress.com/2013/04/w0e6o8m.jpg?w=637&#8243; /></a></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style=”text-align:right;”>da <a title=”author profile” href=”https://plus.google.com/109217700552779264916&#8243; rel=”author”>Beatrice Barberis</a>. <a href=”http://artedavivere.blogspot.it/2012/07/roadsworth.html”>Arte da vivere, arte di vivere</a></p>
<p style=”text-align:right;”><a href=”http://roadsworth.com/main/index.php?x=browse&amp;category=2″>Per vedere direttamente il sito di Roadsworth</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<br />Archiviato in:<a href=’http://cortiurbane.com/category/artisti-per-le-strade/’>Artisti per le strade</a> <img alt=”” border=”0″ src=”http://stats.wordpress.com/b.gif?host=cortiurbane.com&blog=46590846&post=732&subd=cortiurbane&ref=&feed=1&#8243; width=”1″ height=”1″ />]]></content>
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<title type=”html”><![CDATA[L’arte di Slinkachu per le strade di Londra.]]></title>
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<content type=”html” xml:base=”http://cortiurbane.com/2013/04/03/larte-di-slinkachu-per-le-strade-di-londra/”>&lt;![CDATA[<p><a href=”https://cortiurbane.files.wordpress.com/2013/04/slinkachu-little-people-city-street-art.jpg”><img class=”size-large wp-image-717 aligncenter” alt=”Slinkachu-little-people-city-street-art” src=”https://cortiurbane.files.wordpress.com/2013/04/slinkachu-little-people-city-street-art.jpg?w=637&h=424&#8243; width=”637″ height=”424″ /></a></p>
<p>Per chi non lo conosce ancora vi presentiamo Slinkachu, un artista di strada, che dal 2006, abbandona piccole persone in miniatura per le strade di Londra per ritrarle in foto veramente uniche. Il suo primo progetto “Little People in the City” risale al 2008, e tutte le sue foto sono state racchiuse nel libro intitolato appunto “Little People in the City”, Piccole persone nella citta`. Dopo questo progetto Slinkachu ne ha creati tanti altri, da ricordare “Whatever Happened to the Men of Tomorrow” che parla del declino di un “piccolo” super eroe sempre per le strade di <a title=”Londra” href=”http://www.londonita.com/&#8221; target=”_blank”>Londra</a> e “Inner City Snail” il cui soggetto sono delle lumache…</p>
<div>(…)</div>
<div>Se camminate per le strade di <a title=”Londra” href=”http://www.londonita.com/&#8221; target=”_blank”>Londra</a>, guardatevi in giro, potrete incontare nei posti piu` strani i personaggi dei suoi progetti oppure se non siete cosi fortunati date un’occhiata al suo blog <a title=”arte di strada” href=”http://little-people.blogspot.com/&#8221; target=”_blank”>Slinkachu.</a></div>
<div style=”text-align:right;”>da<a href=”http://www.londonita.com/londrablog/2011/02/11/londra-arte-di-strada-con-slinkachu/”&gt; Londonita. Londra: arte di strada con Slinkachu</a></div>
<br />Archiviato in:<a href=’http://cortiurbane.com/category/artisti-per-le-strade/’>Artisti per le strade</a> <img alt=”” border=”0″ src=”http://stats.wordpress.com/b.gif?host=cortiurbane.com&blog=46590846&post=716&subd=cortiurbane&ref=&feed=1&#8243; width=”1″ height=”1″ />]]></content>
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<title type=”html”><![CDATA[Le statistiche della bicicletta in Olanda]]></title>
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<updated>2013-04-02T20:16:58Z</updated>
<published>2013-04-02T20:16:58Z</published>
<category scheme=”http://cortiurbane.com&#8221; term=”News” /><category scheme=”http://cortiurbane.com&#8221; term=”14 milioni” /><category scheme=”http://cortiurbane.com&#8221; term=”bici” /><category scheme=”http://cortiurbane.com&#8221; term=”federazione europea ciclisti” /><category scheme=”http://cortiurbane.com&#8221; term=”fietersbond” /><category scheme=”http://cortiurbane.com&#8221; term=”infrastrutture ciclabili” /><category scheme=”http://cortiurbane.com&#8221; term=”olanda” /><category scheme=”http://cortiurbane.com&#8221; term=”paesi bassi” /><category scheme=”http://cortiurbane.com&#8221; term=”spostamenti bicicletta” /> <summary type=”html”><![CDATA[Come chiunque sa, i Paesi Bassi sono probabilmente il paese più ciclabile al mondo. L’Olanda è fiera delle sue infrastrutture ciclabili che fanno impallidire d’invidia i ciclisti del pianeta, ma possono altresì essere veramente fieri […]<img alt=”” border=”0″ src=”http://stats.wordpress.com/b.gif?host=cortiurbane.com&blog=46590846&post=711&subd=cortiurbane&ref=&feed=1&#8243; width=”1″ height=”1″ />]]></summary>
<content type=”html” xml:base=”http://cortiurbane.com/2013/04/02/le-statistiche-della-bicicletta-in-olanda/”>&lt;![CDATA[<p style=”text-align:center;”><a href=”https://cortiurbane.files.wordpress.com/2013/04/bici-olanda.jpg”><img class=”alignnone size-large wp-image-713″ alt=”bici-olanda” src=”https://cortiurbane.files.wordpress.com/2013/04/bici-olanda.jpg?w=637&h=422&#8243; width=”637″ height=”422″ /></a></p>
<p style=”text-align:left;”>Come chiunque sa, i Paesi Bassi sono probabilmente il paese più ciclabile al mondo. L’Olanda è fiera delle sue<strong> infrastrutture ciclabili</strong> che fanno impallidire d’invidia i ciclisti del pianeta, ma possono altresì essere veramente fieri delle statistiche quotidiane relative alla pratica della bicicletta nel loro paese.</p>
<p>La <a href=”http://www.ecf.com/news/the-daily-dutch-cycle-14-million-bicycle-trips-a-day/”>Federazione Europea dei Ciclisti </a>(ECF) ci ha fornito qualche dato statistico stupefacente sulla pratica ciclistica quotidiana, a partire da cifre provenienti da <a href=”http://www.fietsersbond.nl/”>Fietsersbond </a>(L’Unione dei Ciclisti olandese).</p>
<p>E allora, voila…. ecco le statistiche quotidiane sulla bicicletta nei Paesi Bassi.</p>
<p><strong>Ore 8.00</strong></p>
<p><strong>750.000</strong> spostamenti in bicicletta realizzati per la maggior parte per andare al lavoro</p>
<p><strong>Ore 8.30</strong></p>
<p>La maggior parte dei bambini e dei ragazzi va a scuola in bicicletta, il che rappresenta<strong> 1,2 milioni</strong> di spostamenti supplementari in bicicletta</p>
<p><strong>Ore 9.00</strong></p>
<p>La maggior parte delle persone a quest’ora è arrivata al lavoro: 2,5 milioni si spostamenti solo fino adesso</p>
<p><strong>Ore 12.00</strong></p>
<p>Per un certo numero di ragioni, la bicicletta è popolare durante tutta la mattina, per cui aggiungiamo altri 2,5 milioni di spostamenti in bicicletta. Significa che siamo a <strong>5 milioni</strong> di spostamenti</p>
<p><strong>Ore 13.00</strong></p>
<p>Più di <strong>1,5 milioni</strong> di spostamenti sono realizzati per il ritorno a degli studenti che tornano a casa a mangiare. Il conto si stabilizza a <strong>6,5 milioni</strong> di spostamenti in bicicletta</p>
<p><strong>Ore 14.00</strong></p>
<p>Un’ora dopo si contano altri 1,2 milioni di spostamenti supplementari in bicicletta. Non vi affaticate a chiedervi il perchè (sono Olandesi dopo tutto)</p>
<p><strong>Ore 16.00</strong></p>
<p>La campanella a scuola è suonata, e gli studenti ritornano a casa loro, vanno dai loro amici o alle attività sportive in bici. Il conto quotidiano è ormai superiore ai <strong>10 milioni</strong> di spostamenti in bici.</p>
<p><strong>Ore 17.00</strong></p>
<p>E’ l’ora di punta la sera, e molti fanno la loro corsa in bicicletta, i ragazzi vanno in palestra (servono commenti?). Fanno altri <strong>1,2 milioni</strong> di trasferimenti in bicicletta</p>
<p><strong>Ore 18.00</strong></p>
<p>La maggior parte della gente ritorna a casa. Ancora una volta <strong>1,2 milioni</strong> di spostamenti in bicicletta sono realizzati verso quest’ora.</p>
<p><strong>Ore 24.00</strong></p>
<p>Si è fatto un pò tardi, ma questo non significa che è sufficientemente tardi per la bicicletta per fermarsi. Durante la sera possiamo annoverare <strong>1,75 milioni</strong> di spostamenti supplementari in bicicletta, fatti dagli studenti, dagli artisti e da tutti quelli che devono uscire la sera… in bicicletta.</p>
<p>Il conto finale?</p>
<p><strong>5 milioni</strong> di ciclisti quotidiani e più di <strong>14 milioni</strong> di spostamenti fatti in bicicletta durante la giornata per un paese popolato da meno di 17 milioni d’abitanti!</p>
<p>Benvenuti in Olanda!</p>
<p style=”text-align:right;”>Da<a href=”http://carfree.free.fr/index.php/2013/04/02/les-statistiques-du-velo-aux-pays-bas/”&gt; Carfree.fr</a></p>
<p style=”text-align:right;”>
<p style=”text-align:right;”>Fonte <a href=”http://www.ecf.com/news/the-daily-dutch-cycle-14-million-bicycle-trips-a-day/”>http://www.ecf.com/news/the-daily-dutch-cycle-14-million-bicycle-trips-a-day/</a></p&gt;
<p style=”text-align:right;”>Articolo di <em>Julian Ferguson</em></p>
<p style=”text-align:right;”>Traduzione <em>Manuel Gazzola</em></p>
<br />Archiviato in:<a href=’http://cortiurbane.com/category/news/’>News</a&gt; <img alt=”” border=”0″ src=”http://stats.wordpress.com/b.gif?host=cortiurbane.com&blog=46590846&post=711&subd=cortiurbane&ref=&feed=1&#8243; width=”1″ height=”1″ />]]></content>
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<title type=”html”><![CDATA[La linea di desiderio]]></title>
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<updated>2013-04-02T16:06:33Z</updated>
<published>2013-04-02T16:06:33Z</published>
<category scheme=”http://cortiurbane.com&#8221; term=”Alcuni concetti chiave” /><category scheme=”http://cortiurbane.com&#8221; term=”attraversamento” /><category scheme=”http://cortiurbane.com&#8221; term=”ciclista” /><category scheme=”http://cortiurbane.com&#8221; term=”incrocio” /><category scheme=”http://cortiurbane.com&#8221; term=”linea di desiderio” /><category scheme=”http://cortiurbane.com&#8221; term=”mobilità” /><category scheme=”http://cortiurbane.com&#8221; term=”pedone” /><category scheme=”http://cortiurbane.com&#8221; term=”piano” /><category scheme=”http://cortiurbane.com&#8221; term=”piano traffico” /><category scheme=”http://cortiurbane.com&#8221; term=”responsabilità” /><category scheme=”http://cortiurbane.com&#8221; term=”sicurezza stradale” /><category scheme=”http://cortiurbane.com&#8221; term=”strisce pedonali” /><category scheme=”http://cortiurbane.com&#8221; term=”tempo” /> <summary type=”html”><![CDATA[La linea di desiderio non è una parte del corpo che devono assolutamente conoscere i più fantasiosi interpreti dell’arte amatoria. In questo caso il desiderio è quello di persone che desiderano spostarsi in territorio urbano, […]<img alt=”” border=”0″ src=”http://stats.wordpress.com/b.gif?host=cortiurbane.com&blog=46590846&post=697&subd=cortiurbane&ref=&feed=1&#8243; width=”1″ height=”1″ />]]></summary>
<content type=”html” xml:base=”http://cortiurbane.com/2013/04/02/la-linea-di-desiderio/”>&lt;![CDATA[<p><a href=”https://cortiurbane.files.wordpress.com/2013/04/zebra-crossing.jpg”><img class=”size-full wp-image-705 aligncenter” alt=”zebra-crossing” src=”https://cortiurbane.files.wordpress.com/2013/04/zebra-crossing.jpg?w=637&#8243; /></a></p>
<p>La <strong>linea di desiderio</strong> non è una parte del corpo che devono assolutamente conoscere i più fantasiosi interpreti dell’arte amatoria.</p>
<p>In questo caso il desiderio è quello di persone che desiderano spostarsi in territorio urbano, e in particolare i pedoni e i ciclisti. E la linea è la linea che desidererebbero seguire per potere passare da un punto A a un punto B, che è una linea che tende evidentemente ad avvicinarsi il più possibile alla linea retta, a condizione di una certa garanzia di non essere tirati sotto.</p>
<p><strong>Tutti noi utenti della strada infatti abbiamo molto ben chiara la priorità delle cose</strong>: primo, la sicurezza stradale (in particolare la nostra); secondo, il tempo, il meno possibile. Le altre cose sono tutte terze.</p>
<p>Qual è il problema? Il primo problema è che tutta la normativa che determina il disegno dei percorsi del ciclo-pedone sulla strada non tiene in alcun conto di ciò. Il secondo problema è che chi deve interpretare la normativa non tiene alcun conto di ciò. E il terzo problema è che praticamente nessuno sembra preoccuparsene.</p>
<p>Nel senso: quanti effettivamente attraversano la strada su quelle strisce che sono disegnate 10 metri interne sulla traversa? Qualcuno è mai rimasto a controllare? No. Perchè saprebbe che 1 su 10 attraversano realmente sulle strisce quell’intersezione, e quindi solo 1 su 10 è “in sicurezza”.</p>
<p>E gli altri 9? <strong>Gli altri 9 sono cavoli loro, perchè sono loro a non rispettare la legge.</strong></p>
<p>Io l’attraversamento l’ho disegnato là, e attraversare là sarebbe sicuro.</p>
<p>Se poi muore il ragazzino che va a scuola o la vecchia, beh, sinceramente, che cosa potevo farci io?</p>
<p>Eh no!!!!! Eh no!!!!!! <strong> Eh no!!!!!!</strong></p>
<p><a href=”https://cortiurbane.files.wordpress.com/2013/04/pedestrian.jpg”><img class=”aligncenter” alt=”Pedestrian” src=”https://cortiurbane.files.wordpress.com/2013/04/pedestrian.jpg?w=400&h=350&#8243; width=”400″ height=”350″ /></a></p>
<p>Tu potevi farci moltissimo, semplicemente per il fatto che tu lo sapevi che quel disegno con la vernice bianca lo stavi facendo fare in quel punto solo per – come dire – pararti il fondoschiena; ma sapevi perfettamente che quel ragazzino avrebbe attraversato in un luogo assolutamente non sicuro, perchè non segnalato.</p>
<p>Quindi, non sul piano legale, no, ma sul piano morale, <strong>tu sei assolutamente responsabile di quell’incidente.</strong></p>
<p>Ecco, spero di essermi spiegato, anche se gli articoli di un blog devono essere brevi per essere leggibili, e quindi bisogna trovare il modo di stringere.</p>
<p>Noi tecnici, se siamo bravi tecnici, dobbiamo assolutamente trovare il modo di fare aderire il più possibile il disegno dei percorsi degli utenti deboli della strada, e cioè pedoni e ciclisti, e cioè bambini, disabili e anziani, a questa “linea di desiderio”. Bisogna tenere conto della velocità di approdo del traffico, della sua soglia di attenzione, delle condizioni di visibilità e di molti altri fattori.</p>
<p>Ma bisogna assolutamente trovare il modo di disegnare la strada per lui, per l’utente debole,<strong> in modo responsabile</strong>.</p>
<p>La linea di desiderio ha assolutamente a che fare con questo.</p>
<p><a href=”https://cortiurbane.files.wordpress.com/2013/04/pedestrian-crossing-at-the-quay.jpg”><img class=”aligncenter” alt=”Pedestrian Crossing at the Quay” src=”https://cortiurbane.files.wordpress.com/2013/04/pedestrian-crossing-at-the-quay.jpg?w=637&h=424&#8243; width=”637″ height=”424″ /></a></p>
<p style=”text-align:right;”><em>Manuel Gazzola</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<br />Archiviato in:<a href=’http://cortiurbane.com/category/alcuni-concetti-chiave/’>Alcuni concetti chiave</a> <img alt=”” border=”0″ src=”http://stats.wordpress.com/b.gif?host=cortiurbane.com&blog=46590846&post=697&subd=cortiurbane&ref=&feed=1&#8243; width=”1″ height=”1″ />]]></content>
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<title type=”html”><![CDATA[Il piano per il centro storico di Soave. Insieme a Paola Spivach]]></title>
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<updated>2013-04-02T15:35:45Z</updated>
<published>2013-04-02T15:35:45Z</published>
<category scheme=”http://cortiurbane.com&#8221; term=”Note da alcuni dei nostri incarichi” /><category scheme=”http://cortiurbane.com&#8221; term=”centro storico” /><category scheme=”http://cortiurbane.com&#8221; term=”paola spivach” /><category scheme=”http://cortiurbane.com&#8221; term=”piano del traffico” /><category scheme=”http://cortiurbane.com&#8221; term=”piano mobilità” /><category scheme=”http://cortiurbane.com&#8221; term=”shared space” /><category scheme=”http://cortiurbane.com&#8221; term=”soave” /><category scheme=”http://cortiurbane.com&#8221; term=”spazio condiviso” /> <summary type=”html”><![CDATA[ Soave, ormai diversi anni fa, è stata una delle nostre prime palestre. Abbiamo lavorato insieme su un piano della mobilità sul centro storico e sugli assi di accesso a quel centro storico. E poi […]<img alt=”” border=”0″ src=”http://stats.wordpress.com/b.gif?host=cortiurbane.com&blog=46590846&post=682&subd=cortiurbane&ref=&feed=1&#8243; width=”1″ height=”1″ />]]></summary>
<content type=”html” xml:base=”http://cortiurbane.com/2013/04/02/il-piano-per-il-centro-storico-di-soave-insieme-a-paola-spivach/”>&lt;![CDATA[<p><strong> <a href=”https://cortiurbane.files.wordpress.com/2013/04/piano-soave-integr-flussi.jpg”><img class=”size-large wp-image-700 aligncenter” alt=”piano-soave-integr-flussi” src=”https://cortiurbane.files.wordpress.com/2013/04/piano-soave-integr-flussi.jpg?w=354&h=237&#8243; width=”354″ height=”237″ /></a></strong></p>
<p><strong>Soave</strong>, ormai diversi anni fa, è stata una delle nostre prime palestre. Abbiamo lavorato insieme su un piano della mobilità sul centro storico e sugli assi di accesso a quel centro storico. E poi abbiamo approfondito fino all’esecutivo uno di questi assi (ma ne parleremo un’altra volta).</p>
<p>È stata un’esperienza molto importante, anzitutto perché ci ha fatto conoscere <strong>Paola Spivach</strong>, una collega che stimo molto.</p>
<p>Paola è un’ italiana che ormai vive e lavora in Inghilterra e precisamente a Bristol, in collaborazione con Ben Hamilton Bailly, uno dei massimi riferimenti mondiali nell’ambito della moderazione del traffico e della riqualificazione urbana. Essendo morto nel <span style=”font-family:Times New Roman, serif;”><span style=”font-size:medium;”>2008 </span></span><span style=”font-family:Times New Roman, serif;”><span style=”font-size:medium;”>Hans Monderman</span></span><span style=”font-family:Times New Roman, serif;”><span style=”font-size:medium;”> resta o</span></span>ggi forse il primo alfiere dello<em> share space</em>.</p>
<p>Conoscevamo già il modello dello spazio condiviso, avendolo già studiato da autodidatti – perché nel nostro settore purtroppo non esisteva e credo non esista in Italia oggi un master presso il quale formarsi -.</p>
<p>Lo conoscevamo già dunque, ma lavorando insieme Paola ci fece capire in quanti modi era possibile declinare quel concetto.</p>
<p><strong><a href=”https://cortiurbane.files.wordpress.com/2013/04/piano-soave-mob-alt.jpg”><img class=”aligncenter” alt=”piano-soave-mob-alt” src=”https://cortiurbane.files.wordpress.com/2013/04/piano-soave-mob-alt.jpg?w=316&h=429&#8243; width=”316″ height=”429″ /></a></strong></p>
<p>E poi ci spiegò un’altra cosa: e cioè che per realizzare le opere pubbliche che avevamo in mente noi era molto utile proporre un <strong>piano unitario</strong> alle amministrazioni comunali che sarebbero state capaci di vedere i benefici di quello che proponevamo da più vicino e raccontarli ai loro concittadini.</p>
<p>E’ così che da progettisti e direttore dei lavori siamo diventati anche pianificatori; e devo dire che senza Paola non so quando ci saremmo arrivati.</p>
<p>Grazie Paola!</p>
<p style=”text-align:right;”><em>Manuel Gazzola</em></p>
<br />Archiviato in:<a href=’http://cortiurbane.com/category/note-da-alcuni-dei-nostri-incarichi/’>Note da alcuni dei nostri incarichi</a> <img alt=”” border=”0″ src=”http://stats.wordpress.com/b.gif?host=cortiurbane.com&blog=46590846&post=682&subd=cortiurbane&ref=&feed=1&#8243; width=”1″ height=”1″ />]]></content>
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<title type=”html”><![CDATA[O così o niente]]></title>
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<updated>2013-04-02T16:07:00Z</updated>
<published>2013-04-02T10:23:34Z</published>
<category scheme=”http://cortiurbane.com&#8221; term=”Note da alcuni dei nostri incarichi” /><category scheme=”http://cortiurbane.com&#8221; term=”contributo regionale” /><category scheme=”http://cortiurbane.com&#8221; term=”corti urbane” /><category scheme=”http://cortiurbane.com&#8221; term=”manuel gazzola” /><category scheme=”http://cortiurbane.com&#8221; term=”o così o niente” /><category scheme=”http://cortiurbane.com&#8221; term=”sindaco” /> <summary type=”html”><![CDATA[- Era uscito un bando interessante, ed ero andato a proporlo anche a questo piccolo Comune dei Berici. Piccolo Comune, parola al Sindaco. Trattai direttamente con lui le condizioni dell’incarico: avrei predisposto la domanda per […]<img alt=”” border=”0″ src=”http://stats.wordpress.com/b.gif?host=cortiurbane.com&blog=46590846&post=680&subd=cortiurbane&ref=&feed=1&#8243; width=”1″ height=”1″ />]]></summary>
<content type=”html” xml:base=”http://cortiurbane.com/2013/04/02/o-cosi-o-niente/”>&lt;![CDATA[<p><a href=”https://cortiurbane.files.wordpress.com/2013/03/stretta-di-mano.jpeg”><img class=”size-full wp-image-695 aligncenter” alt=”stretta-di-mano” src=”https://cortiurbane.files.wordpress.com/2013/03/stretta-di-mano.jpeg?w=637&#8243; /></a><span style=”color:#ffffff;”>-</span></p>
<p>Era uscito un bando interessante, ed ero andato a proporlo anche a questo piccolo Comune dei Berici.</p>
<p><strong>Piccolo Comune, parola al Sindaco.</strong></p>
<p>Trattai direttamente con lui le condizioni dell’incarico: avrei predisposto la domanda per partecipare al bando, e se avessimo vinto quell’incarico sarebbe stato nostro, secondo un’offerta economica che faceva parte degli allegati al protocollo di intenti che stabiliva i dettagli del nostro accordo.</p>
<p>Facemmo il lavoro, e facemmo ottenere il contributo al Comune.</p>
<p>A quel punto si sarebbe cominciato a lavorare.</p>
<p>Appuntamento col Sindaco.</p>
<p><strong>Vi diamo la metà dei soldi che avete chiesto.</strong></p>
<p>Cosa? Ma avevamo un accordo, e un accordo formale.</p>
<p>O così o niente. Fate quello che vi pare.</p>
<p>Non ci sembrava giusto, ed eravamo decisi ad avere ciò che ci spettava.</p>
<p>Senonchè ci arrivò una lettera che non ci aspettavamo: quel sindaco ci metteva praticamente nero su bianco che non avremmo più lavorato nel vicentino, se fossimo stati decisi ad andare avanti su quella strada.</p>
<p>Prendemmo qualche informazione in più: quel sindaco era in effetti un pezzo molto grosso sia a livello provinciale, che a piani più alti.</p>
<p>Il fatto è che queste persone che contano non sono tutte così conosciute. Ma contano.</p>
<p>Lasciammo perdere tutto, ed anzi cercammo di chiudere la cosa in modo conciliante.</p>
<p>Chissà se oggi saremmo più bravi a gestire quella situazione…</p>
<p style=”text-align:left;”>Come si dice, tutta esperienza.</p>
<p style=”text-align:right;”><em>Manuel Gazzola</em></p>
<br />Archiviato in:<a href=’http://cortiurbane.com/category/note-da-alcuni-dei-nostri-incarichi/’>Note da alcuni dei nostri incarichi</a> <img alt=”” border=”0″ src=”http://stats.wordpress.com/b.gif?host=cortiurbane.com&blog=46590846&post=680&subd=cortiurbane&ref=&feed=1&#8243; width=”1″ height=”1″ />]]></content>
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<title type=”html”><![CDATA[Quanto ci costa il nostro parco auto!]]></title>
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<updated>2013-04-02T10:18:44Z</updated>
<published>2013-04-02T10:18:44Z</published>
<category scheme=”http://cortiurbane.com&#8221; term=”News” /> <summary type=”html”><![CDATA[  – Paolo Pinzuti è un blogger pubblicato anche sul Fatto Quotidiano, che si occupa anzitutto di mobilità sostenibile. I suoi articoli riportano spesso dati interessanti, come quelli citati in “Mobilità nuova contro mobilità vecchia: […]<img alt=”” border=”0″ src=”http://stats.wordpress.com/b.gif?host=cortiurbane.com&blog=46590846&post=684&subd=cortiurbane&ref=&feed=1&#8243; width=”1″ height=”1″ />]]></summary>
<content type=”html” xml:base=”http://cortiurbane.com/2013/04/02/quanto-ci-costa-il-nostro-parco-auto/”>&lt;![CDATA[<p><a href=”https://cortiurbane.files.wordpress.com/2013/04/parco-auto.jpg”><img class=”size-full wp-image-693 aligncenter” alt=”parco-auto” src=”https://cortiurbane.files.wordpress.com/2013/04/parco-auto.jpg?w=637&#8243; /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style=”color:#ffffff;”>-</span></p>
<p>Paolo Pinzuti è un blogger pubblicato anche sul Fatto Quotidiano, che si occupa anzitutto di mobilità sostenibile.</p>
<p>I suoi articoli riportano spesso dati interessanti, come quelli citati in “Mobilità nuova contro mobilità vecchia: questione di paradigmi”, uscito sul Fatto il 12 marzo 2013.</p>
<p>Non so dove abbia trovato questo dato, ma il Pinz scrive che tra incidentalità, inquinamento, congestione, rumore e contributo al riscaldamento globale, ogni automobile privata in Europa genera costi sociali per 1.600€ l’anno.</p>
<p>Considerato che in Italia abbiamo un parco macchine di 40 milioni di automobili, il costo sociale complessivo per lo stato italiano è pari a 64 miliardi l’anno.</p>
<p><strong>64 miliardi.</strong> Quasi 3 manovre IMU.</p>
<p>Ecco un altro dato da quell’articolo. E’ il confronto tra il numero di auto ogni 100 abitanti in alcune grosse città europee.</p>
<p>Roma e Milano ne contano rispettovamente <strong>69</strong> e <strong>55</strong>. Barcellona 38. Monaco 35. Amburgo 33. Londra 31. Berlino 29. Parigi <strong>25</strong>.</p>
<p>All’estero non stanno rinunciando alle auto solo per risparmiare.</p>
<p>Un sistema di trasporti più equilibrato sul trasporto pubblico e sulla mobilità dolce porta innumerevoli benefici, di cui parlerò altrove. Ma certamente all’estero in questo modo risparmiano anche un sacco di soldi.</p>
<p style=”text-align:right;”><em>Manuel Gazzola</em></p>
<br />Archiviato in:<a href=’http://cortiurbane.com/category/news/’>News</a&gt; <img alt=”” border=”0″ src=”http://stats.wordpress.com/b.gif?host=cortiurbane.com&blog=46590846&post=684&subd=cortiurbane&ref=&feed=1&#8243; width=”1″ height=”1″ />]]></content>
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<title type=”html”><![CDATA[Manifestazione per una Mobilità Nuova il 4 maggio a Milano]]></title>
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<updated>2013-03-27T16:51:51Z</updated>
<published>2013-03-27T16:51:51Z</published>
<category scheme=”http://cortiurbane.com&#8221; term=”News” /><category scheme=”http://cortiurbane.com&#8221; term=”4 maggio 2013″ /><category scheme=”http://cortiurbane.com&#8221; term=”milano” /><category scheme=”http://cortiurbane.com&#8221; term=”nuova mobilità” /><category scheme=”http://cortiurbane.com&#8221; term=”paolo pinzuti” /> <summary type=”html”><![CDATA[Milano. Si terrà il 4 maggio a Milano la manifestazione nazionale indetta dalla Rete per la Mobilità Nuova (…): una cordata di cittadini impegnati per la promozione di un modello di mobilità che metta al […]<img alt=”” border=”0″ src=”http://stats.wordpress.com/b.gif?host=cortiurbane.com&blog=46590846&post=687&subd=cortiurbane&ref=&feed=1&#8243; width=”1″ height=”1″ />]]></summary>
<content type=”html” xml:base=”http://cortiurbane.com/2013/03/27/manifestazione-per-una-mobilita-nuova-il-4-maggio-a-milano/”>&lt;![CDATA[<p><a href=”https://cortiurbane.files.wordpress.com/2013/03/manifestazione-milano.jpeg”><img class=”aligncenter” alt=”manifestazione-milano” src=”https://cortiurbane.files.wordpress.com/2013/03/manifestazione-milano.jpeg?w=259&h=194&#8243; width=”259″ height=”194″ /></a></p>
<p>Milano. Si terrà il 4 maggio a Milano la manifestazione nazionale indetta dalla Rete per la Mobilità Nuova (…): una cordata di cittadini impegnati per la promozione di un modello di mobilità che metta al centro della progettazione delle infrastrutture del Paese non più la circolazione delle auto, ma i bisogni delle persone.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Il manifesto</strong><br />
Per intendersi sul concetto di Mobilità Nuova basta dare un’occhiata al manifesto della Rete disponibile su internet: «La Mobilità Nuova ridefinisce i criteri di efficienza e le priorità, assegnando un peso maggiore a indicatori fino a oggi svalutati o sottostimati come la sicurezza, la salute delle persone, la vivibilità delle strade, l’equità sociale, la salvaguardia del territorio, la rapidità diffusa scaturita da un sistema di trasporti che funziona e non da una velocità eccessiva e fuori controllo».<br />
<strong>Redistribuire le risorse</strong><br />
L’obiettivo passa per la ridefinizione dell’allocazione delle risorse economiche pubbliche destinate ai trasporti, allo scopo di privilegiare le opere di mobilità urbana, locale e regionale rispetto alle opere autostradali e all’alta velocità ferroviaria. La Rete per Mobilità Nuova nasce come evoluzione diretta ma più allargata della campagna/movimento #salvaiciclisti e prende spunto dai risultati emersi dagli Stati Generali della bicicletta e della mobilità (Reggio Emilia, ottobre 2012). Tra gli obiettivi: graduale riduzione dell’incidentalità stradale, incremento nell’uso del trasporto pubblico, riduzione dei limiti di velocità in ambito urbano.</p>
<p style=”text-align:right;”><em>di Paolo Pinzuti</em></p>
<p style=”text-align:right;”>da <a href=”http://www.metronews.it/master.php?pagina=notizia.php&amp;id_notizia=12505″><em>Una nuova mobilità cercasi rapidamente, Metronews</em></a></p>
<br />Archiviato in:<a href=’http://cortiurbane.com/category/news/’>News</a&gt; <img alt=”” border=”0″ src=”http://stats.wordpress.com/b.gif?host=cortiurbane.com&blog=46590846&post=687&subd=cortiurbane&ref=&feed=1&#8243; width=”1″ height=”1″ />]]></content>
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